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rinunciare, per progredire

Il 31 pomeriggio , in attesa della notte di fine anno, seguivo le conversazioni alla radio e in TV sui primi paesi che sarebbero entrati nel nuovo decennio.

“Samoa, Tonga saranno le prime” e mentre cucinavo , guardavo il mio ananas un pò pallidino nel portafrutta e pensavo a questi luoghi fantastici dove la mezzanotte sarebbe scoccata ..e ancora guardando l’ora pensavo che tempo di preparazione delle lenticchie (!), sarebbero state le 14.00 e sarebbe scattato il Capodanno anche a Sidney.

Sidney che già bruciava per le temperature allucinanti raggiunte, insieme a tutta l’Australia, in fiamme letteralmente.

Morti , feriti e MEZZO MILIARDO di animali persi nelle stesse fiamme di cui il 30% della popolazione di Koala . E gli alberi, che hanno una voce che ormai pochi sentono e che non ci sono più. Inceneriti. Pensavo a cosa avesse da festeggiare quest’anno, l’Australia, con l’Apocalisse in corso.

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A fine dicembre avevo letto di petizioni dei cittadini australiani che chiedevano che i soldi pubblici fossero destinati ai vigili del fuoco, alle risorse per spegnere gli incendi , ad oggi insufficienti nel fare fronte a questa nuova emergenza epocale . Ma i fondi, infine, sono stati destinati allo spettacolo pirotecnico che oltre alle luci e colori ha anche portato un surplus di polveri sottili che si sono aggiunte a quelle dei roghi.

Cosa vuoi che sia…

In tutta franchezza, parlando di follie ultime, non posso astenermi dal ricordare anche l’incendio che ha devastato lo zoo di Krefeld in Germania, provocato da alcune lanterne cinesi lanciate per festeggiare il nuovo anno. Nuovo lancio e nuova strage di animali.

Vietarne la vendita? Siammai

LEGGI DI PIU ‘ —> https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/01/incendio-in-uno-zoo-nella-notte-di-capodanno-almeno-30-scimmie-morte-a-causare-le-fiamme-alcune-lanterne-cinesi/5646374/

Il giorno dopo capodanno, ascoltavo le notizie diffuse dalla Tv ed ero pervasa da una gran voglia di spegnerla. Il pomeriggio per respirare un pò d’aria fresca e riprendermi sono uscita in bici . Non ho dimenticato di portare con me dei bulbi di fiori per un mio piccolo proposito.

Guardavo l’orizzonte , mentre pedalavo. Una sensazione magnifica, con l’aria fresca che letteralmente mi spettinava il viso.

Vedevo il verde che contraddistingue la zona dove abito e lo stacco con il cielo azzurro persino primaverile. L’aria leggermente tagliente. Sul bordo strada i resti dei fuochi sparati, plastica, coriandoli, ancora plastica e pure una lanterna cinese di un bel colore fucsia schiantata al suolo. Chi l’avrà lanciata? Un vicino o una persona a 100 km da qui?

Almeno è caduta sulla strada e non ha fatto danni.

Eccolo il pensiero di rabbia che ho rimpiazzato immediatamente visualizzando i fiori di Samoa e Tonga , le foreste, i koala con il naso a bottone, belli e morbidi e in salute. Pensavo agli eucalipti profumati , a questi posti esotici che vorrei vedere , ma che se anche non vedrò , vorrei sapere che esistono, che esisteranno sempre perché è bello anche solo sognarli, immaginarli, sapere che ci sono come sono sempre esistiti.

Festeggiare il sole, il verde e la vita. Non la morte e i danni come è stato quest’anno, accidenti.

Dovremmo iniziare tutti a rinunciare a qualcosa per aiutare la natura. Rinunciare almeno ai surplus che portano danni. I tempi sono cambiati .

Parlare e sentire ancora generalizzazioni delle politiche ambientaliste commentandole come fosse una moda “del momento” ,non ha più senso.

Finchè ci saranno persone sensibili ai problemi che coinvolgono tutti, voglio pensare che ci sarà speranza per la Natura, per noi e per questo mondo.

SI

E ‘ con questo pensiero positivo che ho piantato dei bulbi in un prato un pò spelato. Diventeranno fiori in una Nuova Primavera. Io ci credo gente, e festeggio così il mio inizio 2020.

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