Ambiente sos alberi

Amazzonia: deforestazione senza tregua – Firma per salvarla

L’ Amazzonia è unica al mondo per la sua fittissima e impenetrabile vegetazione  che si estende per 7 milioni di km2.  L’origine del nome Amazonas , deriva dal fiume che la attraversa : il Rio delle Amazzoni. E’ il fiume più lungo del mondo seguito dal Nilo. oggi soggetta a deforestazione a un ritmo preoccupante.
Le informazioni fornite dal sistema satellitare Prodes mostrano che la maggior parte della devastazione si sta verificando in quattro regioni: lo stato del Pará, il nord dello stato del Mato Grosso, il sud dello stato di Amazonas e Rondônia. Il Pará, un punto critico a livello ambientale già da molto tempo, è stato di gran lunga lo stato più colpito, rappresentando quasi il 47% della deforestazione totale.

 

giaguaro in Amazzonia

Credits: pexels-tiago-l-br-4468189

La sua importanza e unicità è anche data   per la straordinaria varietà di specie che ospita. Qui vive il dieci per cento di tutte le specie animali conosciute, tra cui il delfino di fiume del Rio delle Amazzoni, il giaguaro e il boa constrictor.
Anche molti uomini dipendono per la propria sopravvivenza dalle risorse offerte dalla foresta: la regione è abitata da circa 350 popolazioni indigene, spesso legate a tradizioni e usi molto antichi.

 

Delfino in Amazzonia

GLI INTERESSI DIETRO LA DISTRUZIONE PROGRESSIVA DELL’AMAZZONIA

Lo Stato brasiliano negli anni ha avviato la costruzione di numerose strade che attraversano proprio la foresta: queste infrastrutture, seppur necessarie , non hanno però  portato allo sviluppo utile , ma hanno aumentato lo sfruttamento delle  risorse del territorio.

Enormi piantagioni hanno preso il posto della foresta, soprattutto per far spazio agli allevamenti di bestiame e per la produzione di soia di cui la Cina con una popolazione di 1,400 miliardi di persone sta battendo ogni record di importazione ( oltre 100 milioni di tonnellate ).

 

Deforestazione Amazzonia

Oltre l’80 per cento della superficie originaria della foresta amazzonica è ancora ben conservato. Ma quasi il 20 per cento è già andato distrutto. Se non si corre subito ai ripari, introducendo modalità di gestione delle risorse maggiormente rispettose dell’ambiente e attuando le leggi finalizzate a proteggerlo, la nostra generazione assisterà alla scomparsa di questo inestimabile patrimonio naturale.

COVID , AMAZZONIA E DEFORESTAZIONE

Neanche la pandemia del Covid, che ha colpito in modo particolarmente duro il Brasile, è riuscita a fermare il disastro ambientale della foresta  amazzonica.
Il 2020 è stato un altro anno nero: gli incendi hanno devastato 8.500 chilometri quadrati di foreste, perdita inferiore al record storico del 2019, toccato sempre durante il mandato del presidente
Jair Bolsonaro.

A riferire dell’importante distruzione del polmone verde del pianeta è stato l’Istituto nazionale delle investigazioni spaziali (Inpe), precisando che solo  nel 2019 ben 9.178 kmq di foresta sono andati in fiamme.

Il vero rischio è per l’Umanità. Senza questa foresta pluviale si rischia di perdere:

  • fra il 17 e il 20% di risorse di acqua
  • 6,7 milioni di km quadrati di territori boschivi
  • il 10% di tutta la biodiversità mondiale
  • l’habitat per 34 milioni di persone

LE POLITICHE DEGLI ULTIMI ANNI 

L’Osservatorio brasiliano sul clima costituito da 50 organizzazioni ambientaliste, ha sottolineato  un aumento della distruzione della foresta amazzonica dell’81%, con una media annua di 8.802 kmq distrutti contro 4.845 tra il 2016 e il 2018. Per molti la causa è la gestione delle risorse naturali dell’Amazzonia.

“Gli incendi in Amazzonia e nel Pantanal sono in crescita non per una coincidenza, ma per il risultato di politiche di distruzione dell’ambiente attuate dal governo in carica ha dichiarato Marcio Astrini, segretario esecutivo dell’Osservatorio sul clima.
L’amministrazione Bolsonaro autorizza lo svolgimento di attività minerarie, di sfruttamento del legno, di allevamento e colture intensive all’interno dell’Amazzonia anche nelle riserve indigene. Chiudendo un occhio anche su quelle illegali e con agevolazioni fiscale per le altre ( Fonte: Repubblica.it)

GLI EFFETTI PROGRESSIVI DELLA DEFORESTAZIONE IN AMAZZONIA

La perdita tra il 20% e il 25% della distesa di alberi porterebbe infatti ad una drastica riduzione delle piogge e dell’umidità cruciali per fare vivere e mantenere la foresta stessa”.

Il Wwf ha chiesto  l’attuazione di misure  per far fronte all’emergenza e che fra queste venga immediatamente realizzata una conferenza internazionale per proteggere la foresta Amazzonica, bene imprescindibile dell’umanità. (Fonte : ANSA).

Commuovente  il video ormai famoso dell’ orango che contrasta le ruspe a difesa della sua casa …la foresta. Nessuno dovrebbe rimanere indifferente di fronte a un tale scempio.
Di seguito voglio segnalare pertanto le petizioni attive per sensibilizzare le Autorità nella salvaguardia dell’Amazzonia e di tutto l’Ecosistema ad essa collegato.

PUOI FIRMARE LA PETIZIONE DEL WWF FIRMANDO QUI OPPURE LA PETIZIONE DI CHANGE. ORG FIRMANDO QUI 

CORRERE PER L’AMAZZONIA ! Informati cliccando a questo LINK

 

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